Ricerca di parole chiave per la SEO: guida all'ottimizzazione

Aggiornato: 2022-10-17
Keyword Research: Come fare una ricerca delle parole chiave
La ricerca di parole chiave è una parte cruciale di ogni strategia SEO. Avere dei contenuti che si posizionano per le giuste query usate dal tuo pubblico di riferimento, consente di aumentare la visibilità del tuo sito web sui motori di ricerca. Consulta la guida per scoprire passo passo come fare una ricerca per parole chiave, di quali strumenti hai bisogno e come aumentare il traffico del tuo sito.
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Indice

Cos’è la ricerca di parole chiave?

La ricerca per parole chiave è il processo di identificazione delle query o frasi che le persone usano nei motori di ricerca quando vogliono trovare informazioni su prodotti o servizi.

Una keyword research eseguita con efficacia, consente agli utenti di trovare rapidamente quello che stanno cercando e permette di capire se una query è attivamente ricercata dal tuo pubblico di riferimento, giustificando la mole di lavoro per rankare una keyword.

Dato che l’obiettivo è il posizionamento dei propri contenuti, prodotti o servizi nelle prime posizioni dei motori di ricerca, al fine di aumentare la visibilità del brand e generare traffico, le parole chiave che stai cercando devono essere allineate al profilo della tua azienda.

Forte della tua conoscenza delle parole chiave, puoi personalizzare i tuoi contenuti per rispondere direttamente a ciò che il tuo pubblico target sta cercando. Ciò significa concentrarsi su argomenti pertinenti e utilizzare le parole chiave, che le persone usano, nei titoli, sottotitoli e all’interno del tuo contenuto.

Perché dovresti fare una ricerca di parole chiave?

Fare una corretta keyword research è essenziale per il tuo business, perché ti permette di capire per quali query il tuo pubblico di riferimento cerca contenuti online e, di conseguenza, aggiustarli in base ai loro bisogni.

In particolare, attraverso l'inserimento della ricerca delle parole chiave nella tua content strategy, potrai comprendere le esigenze del tuo pubblico target: cosa desidera? Di cosa ha bisogno? Come puoi aiutarli a risolvere i suoi problemi? Ma soprattutto, quali termini usano quando devono cercare qualcosa sui motori di ricerca?

La ricerca delle parole chiave è anche una parte importante della SEO, visto che Google utilizza proprio le keyword per comprendere i contenuti delle pagine e restituire agli utenti un risultato coerente con la loro richiesta.

Capire per quali keyword targettizzare i tuoi contenuti e adottare tali termini nelle tue pagine, ti permette di raggiungere un posizionamento migliore nelle SERPs dei motori di ricerca rilevanti per il tuo business.

Inoltre, sapere quello che gli utenti cercano, può aiutarti a trovare opportunità di business non ancora coperte dai tuoi competitor e su cui concentrare attenzione e risorse.

Cosa guardare quando si fa ricerca di parole chiave

Quando si fa keyword research è fondamentale individuare la motivazione che spinge gli utenti a chiedere qualcosa ai motori di ricerca. Questa viene chiamata intento di ricerca.

L'intento di ricerca rappresenta il motivo latente per cui un utente digita una specifica query su Google. Rappresenta, in sostanza, il bisogno che vuole essere soddisfatto. Capire l’intenzione sottostante, quindi, diventa essenziale per pianificare la content strategy e scegliere le giuste parole chiave per cui posizionarsi.

Per prima cosa è necessario distinguere le parole chiave proprio in base all’intento di ricerca che soddisfano, che può essere:

Informazionale

Le parole chiave informazionali vengono utilizzate dagli utenti quando cercano informazioni.

Sono caratterizzate da un volume di ricerca significativo, ma poco propense alla conversione in quanto ancora nella parte superiore del funnel di vendita. Queste keyword iniziano spesso con “come”, "perché” o “cosa”; ad esempio “come fare la carbonara” o "perché la terra gira”.

Navigazionale

Le parole chiave navigazionali vengono utilizzate dagli utenti quando conoscono già un brand e vogliono sapere una specifica informazione. Ad esempio “Abbonamento Netflix” o “Tuta Adidas”.

Commerciale

Le parole chiave navigazionali vengono utilizzate quando gli utenti sono in una fase vicina alla decisione di acquisto o stanno valutando opzioni per un acquisto futuro.

È importante che questi termini guidino gli utenti verso una specifica azione mediante l'inserimento di call to action. Queste query iniziano spesso con “migliore” o “principale”, ad esempio “migliore parrucchiere per taglio uomo”.

Transazionale

Le parole chiave navigazionali vengono utilizzate dagli utenti che hanno intenzione di acquistare un prodotto o servizio nel breve termine. Queste keyword iniziano spesso con “prezzo” o “costo”; ad esempio “Costo iphone 14”, “prezzo racchetta da tennis”.

Tipologie di parole chiave

Oltre all’intento di ricerca, possiamo classificare le parole chiave in base alla popolarità della domanda. Qui possiamo avere:

  • Short tail keyword: sono termini di ricerca generici con un elevato numero di ricerche, ma un basso tasso di conversione, perché si ha la concorrenza di molti più siti. Proprio per questi motivi, esse sono difficili da posizionare organicamente sui motori di ricerca. (Es: “agenzia marketing”, “criptovalute”).
  • Medium tail keyword: sono termini che mantengono un volume di ricerca abbastanza elevato ma con un livello di competitivita inferiore rispetto alle precedenti. Intercettano quell'insieme di utenti alla ricerca di informazioni un po' piu dettagliate ma non ancora pronti alla conversione. (Es: "scarpe da ginnastica donna", "mete turistiche europee").
  • Long tail keywords: sono query di ricerca altamente specifiche che tendono ad avere volumi di ricerca relativamente bassi ma anche meno concorrenza e di conseguenza più facili da posizionare. Esse costituiscono la maggior parte delle ricerche online e si riferiscono alla curva della domanda, non al numero di parole nella query di ricerca. Proprio per queste caratteristiche, di essere più specifiche delle short tail keyword, gli utenti che le cercano saranno più propensi ad effettuare conversioni. (Es: “come modificare un post su LinkedIn” o “benefici sauna finlandese sui muscoli”)

Un’ulteriore distinzione riguarda:

  • Branded keyword: sono query che includono il nome del brand e si riferiscono direttamente ad esso, come ad esempio “menu McDonald”, “migliori giochi Playstation 5” o "piattaforma di content marketing WhitePress".
  • Geo-localization keyword: sono termini che includono la posizione geografica come “ristoranti Roma” o “barbiere Firenze” oppure possono contenere termini come “vicino a me”, “nelle vicinanze” o “in zona”. Queste sono di fondamentale importanza per i business locali che fanno Local seo perché servono una specifica area geografica.

Come fare una ricerca per parole chiave

Ora che hai una base di conoscenza più solida su come fare una keyword research, possiamo analizzare concretamente come farla nella pratica, analizzando gli step necessari per eseguire correttamente una ricerca di parole chiave e che ti porteranno a rankarle sui motori di ricerca.

Brainstorming

Inizia facendo un brainstorming di tutte le parole correlate ai tuoi prodotti, servizi o argomenti di cui vuoi informare, individuando le seed keywords(keywords seme), che puoi usare come un perno centrale attorno al quale ruoteranno tutte le successive sfumature semantiche.

Per il successo di questa fase, è fondamentale mettersi nei panni degli utenti: capire cosa stanno cercando, cosa si aspettano di trovare, quali sono i loro bisogni e in che modo i tuoi prodotti/servizi possono soddisfarli.

A tal proposito, puoi avvalerti della funzione di autocompletamento di Google in quanto i suggerimenti sono basati su ricerche reali effettuate da altri utenti.

Consigli rapidi su come trovare le migliori parole chiave su Google

Ora che hai la lista di parole chiave, puoi iniziare a digitarle una ad una, partendo dalla keyword seme, nella barra dei motori di ricerca per verificare se effettivamente sono digitate dagli utenti e per trovare parole chiave aggiuntive correlate a cui non avevi pensato.

Infatti, i suggerimenti forniti dai motori di ricerca (Google suggest) tengono traccia di tutte le maggiori richieste che gli utenti digitano nelle barre di ricerca.

Un secondo consiglio è analizzare le SERP: apri i link delle pagine web e leggi i contenuti. Se i tuoi competitor hanno scritto articoli riguardo un determinato argomento, è probabile che sia richiesto dagli utenti; in alternativa se non l’hanno fatto e scopri che è molto richiesto, potresti essere il primo.

Guarda poi le domande che compaiono nei box “Le persone hanno chiesto anche” e "Ricerche correlate” e annota tutto quello che trovi di nuovo e che potrebbe interessare la tua audience.

Ottieni le metriche delle parole chiave

Ora che hai una panoramica esauriente di cosa le persone cercano, usa gli strumenti di competitive intelligencecome Ahrefs, Semrush, Moz, Seozoom, per trovare ulteriori suggerimenti di parole chiave correlate. Dopodichè consulta le metriche delle query che hai listato, in particolare concentrati su:

  • Volume di ricerca: è una stima del numero medio di ricerche mensili per una keyword negli ultimi 12 mesi
  • Difficoltà di posizionamento: è una stima di quanto possa essere difficile posizionare nella top 10 di Google una determinata query su una scala da 0 a 100.

La condizione ottimale sarebbe quella in cui trovi una long tail keyword con un discreto volume di ricerca e bassa competizione.

Integra questi dati usando il keyword planner di Google perché è l’unico canale che può associare una query ad una conversione

Ricorda che solo perché una keyword ha un volume di ricerca basso, non significa che non dovresti concentrarti su di essa; dipende dalla centralità che possiede per il tuo business e dall’intento di ricerca sottostante.

Organizza le keyword in cluster di argomenti

Trovate le keyword e ottenuti i volumi di ricerca, accorpa quelle dello stesso significato semantico attorno alla keyword seme da cui sono state generate. Ad esempio per la keyword seme “Link building” le parole generate possono essere: link building gratis, significato, cos’è, esempi, come fare link building, agenzie di link building.

I cluster per argomenti sono dei metodi che permettono di avere più chiaro come sarà la struttura del contenuto, e quindi anche delle tipologia di pagine, sia per gli utenti che per i motori di ricerca.

Durante questa fase puoi avvalerti di strumenti che generano mappe mentali come ad esempio XMind oppure fare uso semplicemente con carta e penna.

Stesura del content plan

Una volta ottenute tutte le informazioni necessarie sulle keyword per le quali hai intenzione di posizionarti, è tempo di creare content plan.

Ogni contenuto, che sia articolo o pagina categoria, deve essere ottimizzato per delle keyword primarie che devono essere uniche, per evitare la keyword cannibalization, ovvero quando due o più pagine dello stesso sito si fanno concorrenza sulla SERP per la stessa keyword portando il motore di ricerca a sceglierne solo una a discapito dell’altra pagina

Perciò, aggiusta i contenuti delle tue pagine in base all’intento di ricerca che si cela dietro le keyword: ottimizza i contenuti del blog in modo che rispondano alle esigenze di chi cerca informazioni preliminari; mentre perfeziona i contenuti delle pagine prodotto o categoria, per gli utenti vicini alla decisione di acquisto.

Strumenti per la ricerca di parole chiave

Visto che la ricerca per parole chiave è una parte essenziale della SEO, usufruire di strumenti adeguati che permettano di ottenere insights sulle keyword e i loro volumi di ricerca mensili è fondamentale.

Nel mercato odierno sono disponibili numerosi tool che ti consentono di effettuare un’efficiente keyword research, sia gratuiti che a pagamento.

Alcuni di questi strumenti sono specificamente dedicati alla ricerca per parole chiave e offrono dati dettagliati come il volume di ricerca (SV), la difficoltà delle keyword (KD) e altre metriche utili. Altri strumenti, come Google Trends, possono essere utilizzati per trarre ispirazione, ma le parole chiave suggerite dovrebbero essere verificate in base al loro potenziale.

Ahrefs, Semrush, Seozoom, Moz

Sono suites di strumenti di digital marketing che ti permettono di curare ogni aspetto della strategia di ricerca delle parole chiave, dal trovare le migliori pagine dei tuoi competitor che ottengono il maggior traffico organico, al trovare le parole chiave per cui i tuoi competitor stanno rankando ma tu no.

Grazie a questi tool potrai ottenere insights fondamentali per capire quali parole chiave è meglio posizionare come:

  • Keyword Difficulty: fornisce una stima di quanto sia difficile posizionarsi tra i primi 10 risultati di ricerca organica per una parola chiave, su una scala da 0 a 100 punti. Più il valore e vicino a 100 più sarà difficile posizionare quella keyword
  • Volume di ricerca mensile: una stima del numero medio mensile di ricerche per una parola chiave negli ultimi 12 mesi di dati disponibili. Un valore alto indica che quel termine viene cercato spesso dagli utenti e di conseguenza può portare più traffico.
  • Traffico potenziale: mostra la somma del traffico organico che la pagina al primo posto per la tua parola chiave di riferimento riceve da tutte le parole chiave per cui si posiziona.

Keyword planner di Google

Google Ads offre uno strumento molto utile per la ricerca di parole chiave noto come "Keyword Planner" o strumento di pianificazione delle parole chiave. Per utilizzarlo non è necessario impostare una campagna pubblicitaria, ma devi almeno configurare un account Google Ads.

Il Keyword Planner fornisce dati dettagliati sul volume di ricerca mensile delle parole chiave suggerite per capire quante persone cercano una specifica parola chiave e quanto sia competitiva.

Per capire quanto può essere redditizia una query, un consiglio è guardare il conversion rate. Un conversion rate alto identifica una query low funnel, quindi con più alta probabilità di conversione.

Also Asked

In base alla parole chiave che hai immesso, questo tool aggrega domande derivanti dal box “Le persone hanno chiesto anche” in diagrammi ramificati che partono dalle domande primarie e poi si diramano verso altre domande chiave correlate.

Ogni domanda secondaria è collegata ulteriormente a domande più specifiche che esplorano aspetti dettagliati del tema centrale. Se clicchi su uno dei rami, vedrai un nuovo diagramma che parte da quel punto.

Questo tool è utile perché non mostra solo i temi che potresti trattare, ma anche la relazione tra queste domande; la quale può aiutarti nel creare la struttura dei tuoi articoli.

Answer The Public

Si concentra sulle domande che le persone hanno su un determinato argomento. Immetti i termini che vuoi cercare nella barra di ricerca, scegli la lingua e il paese in cui vuoi effettuare la ricerca e avviala.

Questo strumento permette di trovare suggerimenti non solo su Google, ma anche Bing, YouTube, TikTok e Amazon. Il risultato fornito sono grafiche esplicative comprendenti di volume di ricerca e costo per click suddivise per:

  • Domande relative alla parole chiave che hai immesso
  • Preposizioni più utilizzate
  • Comparazioni con sinonimi o altre parole altamente correlate
  • Tutte le sfumature semantiche e richieste degli utenti in ordine alfabetico
  • Numeri presenti nelle query di ricerca
  • Parole chiave correlate

Keyword Shitter 2

Strumento che oltre a trovare un numero enorme di keyword, non solo su Google Search e altri servizi dell'ecosistema di Google, ma anche su Youtube, Bing, Ebay, Amazon e Yandex. Puoi inoltre scegliere paese, lingua, prefissi e suffissi alla ricerca.

Questo tool è utile quando si vogliono fare delle ricerche "grezze" e trovare keyword che teoricamente NON hanno un volume di ricerca:

  • Fai la ricerca keyword su Keyword Shitter 2
  • Esporta la ricerca keyword su Semrush, Ahrefs o Seozoom per avere i dati dei volumi di ricerca e stima competitività
  • Raggruppa le keyword a "volume zero" e cerca di capire se c'è un potenziale intento di ricerca e se questo intento ha un valore commerciale
  • Le keyword a "volume zero" con potenziale valore commerciale usale nelle pagine categoria/prodotto
  • Cerca di capire fra le restanti, se c'è qualche keyword "volume zero" e "intento commerciale zero" che può avere una potenziale risposta all'interno di una pagina

Google Trends

Strumento che offre una panoramica di come le ricerche relative a specifici termini cambiano nel tempo e come queste siano distribuite geograficamente. Questo è particolarmente utile per identificare i pattern stagionali o le tendenze emergenti.

  • Vai su Google Trends e inserisci una parola chiave per iniziare.
  • Imposta il periodo di tempo per la tua analisi per vedere come l'interesse per la parola chiave è cambiato.
  • Guarda come il termine è cercato in differenti regioni o paesi per identificare opportunità di targeting geografico.
  • Scopri Argomenti Correlati e Query in Crescita per trovare l’ispirazione per nuovi contenuti o aiutarti a identificare sotto-nicchie di mercato.
  • Usa la funzione Confronto per analizzare più termini di ricerca contemporaneamente.

Traccia il ranking delle tue keyword

Una volta pubblicato il contenuto, uno dei modi migliori per verificare l’efficacia della tua ricerca per parole chiave, è tenere traccia del posizionamento sui motori di ricerca della pagina ottimizzata quella query. E questo lo puoi fare su Google Search Console.

Basta andare nella sezione Performance e cliccare su Risultati di ricerca e vedere se la pagina risulta tra quelle che stanno performando meglio e quanti click e visualizzazioni sta ricevendo la parola chiave in questione.

Step successivi

Ora che sai come effettuare una ricerca di parole chiave, non dimenticare che questo settore è in costante evoluzione e ogni giorno potrebbe potenzialmente portare nuove innovazioni.

Per restare aggiornato alle ultime news della SEO controlla la nostra base di conoscenza per ulteriori approfondimenti.

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